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Č la notte
che mi attraversa nel sonno
a darmi la forza
sciacquando la frenesia del giorno.
Nel sogno
metto le ali e vado su
fino a non vedere pių
la miseria umana.
Tutti i giorni condivido il Natale
e i piedi dei suoi alberi
con i bambini del mondo.
Non oso neanche immaginare la tristezza,
l'annego nelle acque del mare
dove con un solo sguardo
tocco tutte le striature
del fondo di sabbia.
Muoio, mi rialzo e cammino
pių ostinato di un Don Chisciotte:
domo i mulini
cambiandogli il vento
a mio piacimento.
Le mie guerre le combatto
con tutte le armi possibili
e la pace arriva sempre al risveglio,
tutte le vittime si dileguano
nei meandri della vita.
Un giorno ho persino giocato
a dadi col tempo, battendolo.
Stizzoso lui mi disse:
"Solo ai veri poeti č dato vincermi!
Chi ti credi di essere."
01/02/2006 Pietro Parbera
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