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Festa della Madonna di Tagliavia VITA 2008


Si avvicina il giorno dedicato all’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, quest’anno verrà celebrato domenica 24 maggio, in questo giorno a Vita si festeggia la Madonna SS. di Tagliavia con preparativi che fanno fermentare i vitesi per circa un mese. Di seguito un testo datomi dal “Comitato Festeggiamenti” per farvi entrare in dettaglio nel vivo di questa meravigliosa festa tra folklore e fede, le foto sono di Cascio Antonella e il video creato da Leo Domenico, sono relativi all’edizione del 2008.

FEDE E FOLKLORE, colori e tradizioni.

VITA, nell’entroterra trapanese, si appresta a celebrare una delle manifestazioni più genuine della cultura popolare siciliana: la festa della Madonna di Tagliavia, che si tiene ogni anno nel giorno dell’Ascensione.

I festeggiamenti in onore di Maria SS. di Tagliavia contribuiscono a custodire e rievocare uno dei momenti e degli aspetti più genuini, spettacolari ed esaltanti della cultura e del folclore della comunità vitese e del popolo siciliano.

Oltre all’innegabile alto valore religioso rappresentano un importante momento d’aggregazione sociale, di attaccamento e di rivalutazione della storia, delle tradizioni e della cultura dei vitesi e del popolo siciliano. 

I festeggiamenti, ricchi come sono di contenuti, di storia, di tradizioni, di simboli e di colori, sono un appuntamento tradizionale e celebrano in modo intelligente ed efficace gli aspetti migliori dell’”essere vitese” e della sicilianità.

La festa, che costituisce la principale manifestazione della comunità vitese, è un’occasione di richiamo turistico di notevole dimensione per tutto il periodo dei festeggiamenti.

La preparazione della festa, che dura circa trenta giorni, richiede l’impegno pressoché continuo di alcune centinaia di persone, e comunque tutta la comunità vitese è coinvolta per la preparazione dei cucciddati, delle nocciole, del vino, delle olive, per il reclutamento dei muli, dei cavalli, dei buoi e per l’allestimento dei carri.

Interno Chiesa
I vitesi, per circa dieci giorni, sono coinvolti nel “Laboratorio della preparazione del pane” per la preparazione e il confezionamento dei “cucciddati”, (la produzione è di circa 40 mila pezzi/45 q.li), questi sono dei piccoli pani di farina di grano duro a forma di ciambella intagliati nella parte superiore a zig zag, con questo taglio, a lievitazione avvenuta e a cottura ultimata, assumono il caratteristico aspetto del sole dorato con i raggi, o, di un solco con le zolle che si formano al passaggio dell’aratro sul terreno in lavorazione per la semina.

Il “Laboratorio della preparazione del pane” rappresenta, di fatto, un momento di aggregazione di varie generazioni, dal ragazzo di dieci anni, alla nonna di novanta anni, e ciò ci permette di tramandare questa nostra tradizione, gli usi e i costumi nel tempo, dagli anziani ai più piccoli che domani saranno i protagonisti della festa.

Il pane dopo la cottura sarà utilizzato per addobbare il caratteristico “Carro dell’Abbondanza” che sarà trainato da due buoi addomesticati e guidati da esperti bovari.

Nel corso della settimana antecedente la festa, le pareti del “Caro dell’Abbondanza saranno ricoperte di mirto e alloro, al centro d’ogni parete sarà collocata una M “u nnomu di Maria” e un’infinità di “cucciddati” e al centro d’ogni cucciddato un fiore, è l’”Infiorata del pane”.

I Cucciddati
I “cucciddati” rimasti saranno riposti dentro appositi contenitori: “sacchi, carteddi o zimmili” e posti sul carro e il giorno dell’Ascensione (24 maggio 2009), culmine della festa e dopo la benedizione e nel corso della sfilata, saranno lanciati/offerti alla moltitudine di gente che si trovava assiepata lungo le strade e sui balconi.

Sarà altresì allestito il “carro rappresentativo dell’abbondanza” con mirto, alloro, fiori e spighe di grano, cornucopie e canestri strapieni di frutta e l’immancabile “cucciddato”. Sul carro troveranno posto circa 10 ragazzi vestiti in costume siciliano e durante la sfilata distribuiranno ai turisti le noccioline e le caramelle appositamente imbustate.

I vitesi, in massa, parteciperanno alla tradizionale messa di mezzanotte, alla fine della quale, come vuole la tradizione, attingeranno l’acqua benedetta, mentre all’alba avrà luogo la “sceusa” e la benedizione degli animali.

Il pane sarà protagonista, nella tradizionale forma a ciambella frastagliata che si chiama “cucciddatu” e nella forma del monogramma “M” che si chiama “u nnomu di Maria”.

VITA si trasformerà, da piccolo borgo a una grande città, le strade principali saranno stracolme di gente, accorsa e dai paesi vicini e dalle città lontane.

Così i vitesi intendono ringraziare e propiziare la Madonna per il raccolto della campagna e di tutte le attività produttive.

Infine, la processione dell’immagine di nostra Signora del S. Rosario di Tagliavia collocata nella “vara processionale” (manufatto che risale al 1905), vedrà la partecipazione massiccia dei vitesi. Sarà il coronamento di tutti i sacrifici, il segno tangibile e indelebile della fede e della devozione che vitesi nutrono nei confronti della Madonna di Tagliavia.

Lo spettacolo piromusicale, concluderà la festa che tutto il popolo di VITA tripudia alla Madonna di Tagliavia.

Alla sfilata prenderanno parte i ceti dei “pecorai”, “cavallai”, “viticultori”, “burgisi”, “deputazione”, “massarioti” tutti a cavallo dei muli e/o cavalli bardati a festa recando i propri simboli, “PECURA”, “CAVADDUZZU”, “TORCHIU”, “MULA DI BURGISI”, “CIRCU”, “MULA DI LA DEPUTAZIONI”, “VUIAREDDU”, seguiti ognuno dal proprio carro (carretti siciliani, carro dei viticultori, carro di burgisi, carro raffigurativo dell’abbondanza e carro dell’abbondanza o carrozza).

LE FOTO DELLA FESTA ANNO 2008

Riferimenti utili:

COMITATO FESTEGGIAMENTI MARIA SS. DI TAGLIAVIAVITA TP 0924/955304
COMUNE DI VITA TP 0924/955555 www.comune.vita.tp.it
PRO LOCO VITESE 0924/958057 – 3351894065


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