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Libri: La Nostra Grammatica Siciliana di Vito Lumia

La copertina del libro

Dalla presentazione di Alberto Criscenti:

… La “Nostra Grammatica Siciliana”, rispetto alle tante grammatiche esistenti, che vanno dal Pitrè al Camilleri, ha una caratteristica unica nel suo genere: quella di essere stata scritta nella nostra madre lingua. “La lingua, sicuramenti – scrive il Lumia in questo suo impareggiabile lavoro – oltricchì essiri l’elementu principali e nicissariu ‘n-tutti li rilazioni di la vita d’ogni jornu, è priziusu strumentu pi palisari e fissari, pi menzu di la scrittura, tuttu chiddu chi pinzamu e sintemu”. …

La nota critico-letteraria di Giuseppe Ingardia:

… In itinere dal lontano 1964, vien data luce tipografica alla “Grammatica Siciliana” di Vito Lumia, una pietra miliare linguistica che si candida autorevolmente ad essere validissimo punto di riferimento per chi ama la lingua siciliana alla quale il Nostro intende dare il “giusto metro”, perché ci si avvicini ad una possibilissima lingua siciliana scritta unica e “intellegibile” negli angoli più riposti della nostra Isola.

Perfettamente strutturata – nelle tre parti fondamentali: fonologia, morfologia, sintassi – e scritta completamente in lingua siciliana, sono convinto che potrà inserirsi tra le opere più significative che hanno visto il massimo dal Pitrè al Camilleri. Ma che pure han messo in luce tutta una miriade di “grammaticanti” sprovveduti ai quali è mancata inevitabilmente la conoscenza della “materia fondamentale”.
Possibile a mio parere che diventi un “vademecum” per chi ama profondamente il dialetto siciliano sia scritto che parlato.
L’ottima impostazione inevitabilmente certosina, consentirà anche di verificare come lumia riesca a far chiarezza su diverse questioni linguistiche. Una per tutte sul suono giusto del cacuminale “dd”. Bisogna diffidare degli “autocelebranti” e confidare invece in chi le celebrazioni le riceve a 360°.
Lumia è infatti emblematico di come il lavoro premi, ma lo studio anche… essendo certamente andato oltre, per giungere a poter far scuola a principianti e non, adesso più che mai con un lavoro a dir poco encomiabile. Non a caso il Nostro autore ammette di inchinarsi soltanto all’opera in 6 volumi di Tropea e Piccitto che pure – a suo parere – non insegna a scrivere. Cosa in cui invece (senza falsa modestia) Lumia è convinto di poter riuscire con questa sua fatica frutto di una sicilianità senza limiti e di un amore viscerale per uomini e cose della nostra terra, ma non solo. Naturale quindi che abbia consolidato cotanto percorso, simbolo di una maturità sempre in crescita – riservandoci comunque ancora altri lavori ed opere maiuscole – il Lumia poeta al quale un grande “vate” di casa nostra come il poeta Gugliemo Castiglia diede motivazioni a credere nelle regole poetiche superate nel tempo in verità) e andare oltre i confini imposti al poeta popolare di piazza, con i suoi versi tratti da un accesissimo scambio epistolare. “Pensa: pi fari sulu ‘na nzalata, vol’essiri ogni cosa rigulata. …p’ogni cosa ccè regula e misura”. E lo stesso “quasi Nobel” Ignazio Buttitta circa trent’anni fa, ebbe a scrivergli: “Vitu, tu si’ un pueta veru e si’ chiù duci da lumia.
Vitu carissimu, puisia nn’hai quantu ‘u mari di Trapani! Io a tia dumannu versi!”. E questa mai fu più che autentica “certificazione di spessore”.

Ringrazio l’autore Vito Lumia e l’Associazione Jò per avermi omaggiato e dato la possibilità di pubblicare questo libro.

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