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Comitato Festeggiamenti Maria SS. di Tagliavia







I vitesi hanno assiduamente coltivato e tutt’ora coltivano un particolare culto verso la Beata Vergine Maria del Rosario denominata Madonna di Tagliavia.

La festa in onore della Madonna non è una semplice ricorrenza, ma un appuntamento di filiale omaggio alla Madre celeste. Non è soltanto il carro dell’abbondanza, maestoso e sontuoso, carico di “cucciddata”: non splendono solo le luminarie, i fuohi d’artificio, … ma sono soprattutto gli animi che si mobilitano per un solenne tripudio di affetto, di amore, di devozione.

È l’esplosione di un sentimento radicato e incancellabile; è la proclamazione di una fede semplice e genuina che rinnovandosi si tramanda da una generazione all’altra. È una sorta di documento di identità di un’intera comunità che si rispecchia nella gioia e nel privilegio di una inconfondibile appartenenza.

Nella ricorrenza del quattrocentesimo anno della fondazione del paese d Vita, nel rendere omaggio al fondatore barone D. Vito Sicomo e nell’ammirarne la religiosità i vitesi devoti della Madonna di Tagliavia, memori dei numerosi benefici ricevuti, per propiziarsi sempre più la sua Materna protezione, con voto concorde ed unanime, hanno chiesto tramite il parroco Arc. Giuseppe Marchello a S. E. Mons Calogero La Piana, vescovo della diocesi che la Beata Vergine di Tagliavia sia eletta compatrona del paese di Vita. Accolta la richiesta con grande gioia i vitesi celebrano questa proclamazione in occasione dei festeggiamenti.

A partire dal 1981 la tradizionale manifestazione folcloristica della Festa in onore della Madonna di Tagliavia è stata arricchita dal carro realizzato dai viticultori-olivicultori con dei semi­torchi in legno e subito “battezzato” dalle migliaia di fedeli presenti come “il carro del vino e delle olive”.
Negli anni successivi i “Burgisi” (da sempre presenti nella tradizinale cavalcata con il simbolo del “circu”) hanno voluto realizzare il “Carro dei Burgisi” che distribuisce frutta secca, noccioline, fave e ceci abbrustoliti.

Anche il ceto dei “Cavallari” ha voluto rinverdire la tradizionale presenza all’interno della “cavalcata” con l’approntamento di una serie di carretti siciliani trainati da splendidi cavalli bardati a festa. Gli occupanti dei carretti e i loro accompagnatori a cavallo lanciano agli spettatori i confetti, tradizionale simbolo di festa.

I disegni conservati nel locale di fronte la chiesa dove si creano le sculture dei pani votivi
















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