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Canti Paraliturgici – Coro Città di Trapani – Chiesa San Michele in Mazara del Vallo

La copertina del libro

Il canto paraliturgico nella tradizione popolare siciliana


Aprite l’articolo per poter visualizzare e ascoltare il canto “Razioni di San Stansillau o Stanislau” eseguito il 23 dicembre 2009 nella Chiesa di San Michele a Mazara del Vallo, dal “Coro Città di Trapani”.

Questo brano è stato raccolto dal Favara nel 1905, dalla viva voce di Francesca Camarda, detta “a za’ Cicca surda” e dal violinista cieco Sig. Sottile, di Palermo. La presente versione musicale è la risultante dei due canti raccolti.

Gli esecutori dicevano del brano che era molto antico e loro lo avevano imparato dalle loro nonne.
Nella Conferenza “Canti e leggende della Conca d’Oro, nel 1904 a Roma, il Favara riporta di questo canto:
“Questa è la sola melodia del genere che ho potuto ritrovare intera ed organica, forse perché oggettivata in una leggenda cristiana. “’Razioni di San Stansillau o Stanislau è la leggenda di un giovane che rinuncia alla vita, per viverla in Gesù, o meglio morire in Lui.
E’ il canto della madre che piange il figlio morto”.
Il canto ha una struttura musicale “dorica” ed un’armonizzazione “modale”.

Corpus di Musiche Popolari Siciliane nn° 682-683
Vol. 1° – Canti della terra e del mare pag. 110
(in questo Vol. 1° è armonizzato il canto n°683)


Il Testo:

Si maravigghia e si maravigghiau!
Di tridici anni la tonaca pigghiau!
“Partiti figghiu, tu parti contenti!
“e nun pinsari né amici, né parenti.
“Tu pensa a Gesù ma’nnipotenti,
“stu munnu è vanu e ‘nun guarisci nenti”.

Partiu lu Santu e a Tunisi arrivau,
e di Gesù la tonica pigghiau;
E a Jnnaru malatu si curcau,
e a Frivaru all’autra vita passau.
E la littra a la matri arrivau,
allura dissi: “Me figghiu muriu”.

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