
Dalla prefazione di Vito Titone:
«La poesia è una scienza esatta come la geometria»; qussta frase di Flaubert, più di un secolo vecchia, pare abbia la sua più emblematica e singolare esemplazione nelle più recenti liriche di Antonino Contiliano, raccolte con il titolo “Gli albedi del sole”. Gia il titolo, di matrice fisica ed astronomica, testimonia inequivocabilmente di una indefessa ed approfondita ricerca scientifica costituente l’entroterra culturale, sociale e civile più autentico ed autorevole, che prelude alla felice attitudine di rimandare indietro la luce di una poetica «purificata».