
Mi consenta il cortese lettore, una tantum, di anteporre all’argomento scelto oggi una breve confessione, quasi uno sfogo sentimentale, relativa alla genesi ed alla connotazione di queste mie periodiche letture relative al patrimonio storico-artistico trapanese, ancora vivo o perduto che sia, come in questo caso. Sempre più mi piace (alla tenera età dei miei quasi 98 anni) di veleggiare “attorno e per” la luminosa città falcata, che da qualche tempo e per un amichevole suggerimento io chiamo “la mia Itaca dei due mari”. …