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Libri: Canonico P. Fortunato Mondello

Copertina Can P. Fortunato Mondello
Cari Amici, un libro, questo donatomi ed edito dalla Biblioteca Fardelliana, sul canonico F. Fortunato Mondello, bibliotecario

Sulle pitture in Trapani dal secolo XIII al secolo XIX
e sui pittori trapanesi profili storico-artistici

Dalla premessa di Vincenzo Abbate:

Nella Biografia del Can. P. Fortunato Mondello Bibliotecario della Fardelliana (Trapani 1911), l’autore Can. Simone M. Romano, ricordando l’amico, l’ ‘ottimo ecclesiastico’ e ‘il chiaro scrittore delle cose patrie’, teneva a sottolineare espressamente che l’illustre studioso trapanese “pria di compiere il suo pellegrinaggio fra noi, avrebbe desiderato di vedere pubblicati alcuni dei suoi manoscritti, che molte ricerche e lungo studio gli costarono, specialmente quello sui vari gruppi rappresentanti i misteri della passione di G.C., che formano oggetto della processione del Venerdì Santo, e l’altro sulle pitture in Trapani dal secolo XIII al secolo XIX coi profili storico-artistici sui pittori trapanesi; ma le difficoltà ad eseguirne le numerose illustrazioni e la scarsezza dei mezzi, dei quali potea egli disporre, non glielo permisero.” …

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Libri: Ritorno al Feudo di Alberto Barbata

Copertina Ritorno al Feudo di Alberto Barbata

Alberto Barbata – (Paceco 1944) bibliotecario e cultore di storia del territorio, ha dedicato numerosi saggi e articoli alla ricostruzione delle dinamiche sociali, politiche e culturali del Trapanese, con particolare riferimento alla storia di Paceco.

RITORNO AL FEUDO

Dalla prima pagina del libro:

… Per gli abitanti della Sicilia Occidentale e Centrale il feudo era stato sempre un’immensa distesa di terre, coltivate a grano, ma spesso rampanti ed incolte, punteggiata da aspre colline e timponi alti dai trenta ai cento metri e oltre. Il colore, quello giallo del grano, delle spighe, di erba secca, soltanto nella primavera di un tempo spuntava un manto verde che presto scompariva per lasciare spazio ad una desertificazione avvolgente. Alla fine di maggio, al massimo, le prime trebbie meccaniche guidate da pionie­ri volenterosi cominciavano la mietitura. E questo fino al secondo dopoguerra, ma per secoli la falce e il braccio del contadino proletario avevano operato la coltivazione. Ma il feudo significava tante cose, spesso amare e crudeli. Significava lavoro faticoso, lunghi viaggi sul carro per raggiungere la meta del lavoro dal paese piÙ vicino, dai dieci ai venti chilometri ed oltre. E non sempre le donne, che dovevano accudire i figli, potevano seguire i mariti nei lunghi tragitti fino al feudo, spesso soltanto durante la mietitura, allorquando preparavano la “ghiotta”, l’agghia pistata, non sempre il “limiuni cunzatu”, e provvedevano ai servizi domestici. …

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Festa della Madonna di Tagliavia VITA 2008


Si avvicina il giorno dedicato all’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, quest’anno verrà celebrato domenica 24 maggio, in questo giorno a Vita si festeggia la Madonna SS. di Tagliavia con preparativi che fanno fermentare i vitesi per circa un mese. Di seguito un testo datomi dal “Comitato Festeggiamenti” per farvi entrare in dettaglio nel vivo di questa meravigliosa festa tra folklore e fede, le foto sono di Cascio Antonella e il video creato da Leo Domenico, sono relativi all’edizione del 2008.

FEDE E FOLKLORE, colori e tradizioni.

VITA, nell’entroterra trapanese, si appresta a celebrare una delle manifestazioni più genuine della cultura popolare siciliana: la festa della Madonna di Tagliavia, che si tiene ogni anno nel giorno dell’Ascensione.

Segui lettura: Festa della Madonna di Tagliavia VITA 2008

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Appuntamenti: La mostra di Enzo Tardia

APPUNTAMENTI

APPUNTAMENTI

Mostra personale di ENZO TARDIA

CALEIDOSCOPIO, STRATI

OPERE RECENTI

a cura di Aldo GERBINO

TRAPANI – Palazzo Vicaria

dal 2 al 17 Maggio 2009

orari:

antimeridiano: 10:00 12:00

pomeridiano: 17:00 20:00

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GDS: Colombaia – Antinoro: «La struttura sarà recuperata»

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GDS: Colombaia, il recupero è ormai vicino. Arriva l’Assessore

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Pagine varie: La presentazione della Catena del Cristo

Gruppo dell’ “ARRESTO” – Ceto dei “Metallurgici”
La presentazione della Catena del Cristo


La Catena realizzata da Alfonso Graffeo

Un sunto del’evento realizzato dal ceto dei Metallurgici per la presentazione della Catena del Cristo opera realizzata dall’artigiano maestro orafo Alfonso Graffeo su disegno di Valentina Gucciardi. In questa pagina le foto dell’evento e tre momenti in video: l’intervento del Capo Console Vito Genna, un momento musicale con il M° Santino Stinco e una poesia di Nino Barone “Vennari Santu” declamata dalla danzatrice Patrizia Lo Sciuto.

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Pagine Varie: Patrizia Lo Sciuto, danzatrice


Patrizia Lo Sciuto

Patrizia Lo Sciuto


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GDS: Alberto Noto sulle Confraternite

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Libri: DIARIO DI BORDO di Francesco De Filippi

Copertina libro DIARIO DI BORDO di Francesco De Filippi
Cari amici,
questo libro narra l’avventura della vita dell’autore attraverso la prosa, un giovane di nome Francesco di allora 12 anni circa, che scrive come uno scrittore di quelli con la giusta esperienza alle spalle. 

DIARIO DI BORDO

Dalla prefazione di Wolly Cammareri:

… Dopo aver ascoltato Francesco che in quell’occasione ha letto alcune delle sue poesie gli ho chiesto se potevamo realizzare un’intervista televisiva, quella chiacchierata con una telecamera accesa, mi ha conoscere meglio, l’Uomo che alberga in quel corpo di ragazzo.
Francesco scrive poesie, inventa storie, vola con la fantasia è pienamente cosciente che se le sue gambe non lo aiutano a correre, ha dalla sua un cervello che viaggia ad una velocità stratosferica.
Alla fine di quell’incontro, Francesco mi ha confessato che una delle sue maggiori aspirazioni è quella di poter scrivere sul serio, come si addice ad uno scrittore, cioè pubblicare un libro, e così gli propongo un “affare”, pubblichiamo le tue poesie, e il ricavato lo devolviamo in beneficenza. Affare fatto! Francesco mi ha stretto la mano e mi ha detto: siamo soci, per me, che non ho mai avuto il pallino per gli affari, sono certo questo è un affare importante. …

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2 Aprile commemorazione strage di Pizzolungo

Statua Bronzea commemorativa della strage di PizzolungoUna autobomba era lì pronta per far saltare in aria, al suo passaggio, l’auto del sostituto procuratore Carlo Palermo, trasferitosi da Trento a Trapani nel febbraio 1985 per seguire le indagini su un traffico di armi. Il 2 aprile del 1985, sulla strada statale che attraversa Pizzolungo, tutto era pronto, quando in quel preciso istante, in quel tragico momento, un’auto, con a bordo Barbara Rizzo in Asta e i due figli gemelli Salvatore e Giuseppe, superano l’auto e vengono dilaniati dall’esplosione, facendo da scudo a quella del sostituto procuratore che rimane lievemente ferito. L’esplosione coinvolge anche gli agenti della scorta, La Porta Salvatore, Raffaele Mercurio e Antonio Ruggirello, che rimangono feriti.

Questi i fatti dell’epoca. Nell’anniversario della strage, una manifestazione per non dimenticare.

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Visualizza la rassegna stampa:

GDS 1/4/2009

GDS 2/4/2009

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