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Tag: I sentieri di Gu

  • Custonhenge -I Sentieri di Gu – Dicembre 2022 – Memmo Gambina

    Dal post di Memmo Gambina inserito su FB in data 19/09/2025
    “Custonhenge”
    Luoghi di assoluto fascino, scolpiti dal tempo e lontani (per alcuni davvero remoti, inarrivabili) dal disordine in cui ci siamo abituati a sopravvivere e proiettare le nostre frequenze più basse.
    Ma la vera fonte di vita è lì, nelle viscere delle nostre montagne che senza alcun orologio, nessun ticchettio, scandiscono il tempo e lo custodiscono nei giganti che vivono in esso, veri e propri guardiani di pietra.
    È la natura in simbiosi con l’uomo che non c’é più, quello che offriva ad essa il massimo rispetto, celebrandola nella sua luce divina.
    Lo stesso uomo che oggi rinnega le proprie origini, celate in uno spessore intoccabile di saccenteria e scetticismo.
    Mancano dieci giorni al solstizio invernale, giorno in cui il sole si ferma ad osservare il creato, da quel momento inizia il risveglio della natura, lento, lentissimo, ogni giorno che passa equivale ad un respiro profondo, la rinascita, la consapevolezza di tornare alla vera essenza di questa vita.
    Così è per la natura, così è per l’uomo che affida ad essa la sua vera esistenza profonda, divina.
    Questo incanto si trova a due passi da casa nostra, ma per poterlo ammirare occorre sacrificio, speranza e soprattutto rispetto, non è un drive in, un cinema all’aperto, ma un luogo di meditazione, di silenzio.
    A volte il sole vola più in alto delle nubi che coprono il palcoscenico, così lo spettacolo non va in scena, a volte punti la sveglia e ti alzi di notte, facendo km di auto per arrivare in tempo, muovendoti al buio tra le rocce appuntite che nascondono e proteggono il grande guardiano dei monti, ma poi … nulla accade, devi tornartene a casa deluso, perché un soffio autorevole sulle nuvole (soprattutto in inverno) copre il sole, impedendo al grande sovrano di manifestarsi.
    A volte però, accade anche il miracolo, il dono più grande che potresti ricevere … e credetemi, è quello per la quale vale sempre la pena insistere, perché tu sei lì, ci hai creduto, aspetti e aspetti, fino a quando … come in un incantesimo, arriva lei, questa incandescente luce che pizzica gli occhi, donandoti ciò che non puoi nemmeno immaginare pochi istanti prima, ma che all’improvviso è lì con te, raggiante, intensa, folgorante, semplicemente TUA!

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  • Grotta Perciata (Cornino – Custonaci) Un post di Memmo Gambina – 2025 – (I sentieri di Gu)

    Dal post di Memmo Gambina inserito su FB in data 19/09/2025
    Magari ho visto troppi film di fantascienza, ma quella che vedete nella prima foto (realizzata da Nunzio Ilari e gentilmente concessa dall’Assocoazione DroneSet, che ringrazio) a me sembra una vecchia strada che collegava il mare con la “Grotta Perciata” (visibile nelle altre foto).
    Magari mi sbaglio o magari no e si tratta davvero di un’antica strada che il fuoco, dopo l’ultimo devastante incendio dello scorso 25 luglio, ha liberato dalla macchia mediterranea che l’ha sepolta per decenni.
    Nella seconda foto, da me modificata, potete vedere evidenziato in rosso, sia il tracciato della carreggiata, sia il punto in cui si trova l’accesso alla grotta perciata, che l’area che interessava la zona archeologica di una sito studiato in passato, ma che anziché mettere tutti d’accordo, ha lasciato molte domande in sospeso.
    Alcuni studiosi (non faccio nomi) sostenevano si potesse trattare della seconda città Eraclea in Sicilia, fondata da Dorieo, una città durata solo un trentennio e poi abbandonata, altri studiosi in disaccordo, hanno lasciato dubbi circa la sua natura, ma nessuno scavo è stato mai fatto, nessun rilievo serio, se non basarsi semplicemente sul ritrovamento dei cocci e della ceramica rinvenuta.
    Il fuoco raramente è un alleato, questa è una delle rarità, pertanto, sarebbe assai importante che qualche archeologo motivato, possa dare un’occhiata al sito in questione, approfittando che ancora non è cresciuta l’erba, perché a breve, dopo le prossime piogge, non solo non sarà più possibile effettuare rilievi, ma sarà addirittura pericoloso accedere al sito, poiché le piogge porteranno a valle tutto ciò che incontrano sul loro cammino.
    Carpe Diem!

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