Trapani Nostra

L'archivio della memoria di Trapani e provincia

Categoria: Gruppi Musicali

  • Giovanni A. Barraco presenta il video “Mezzanotti, c’è ‘n celu ‘na stidda”

     

    Il 27 dicembre 2015, nella chiesa Maria SS. della Purità di S. Marco in Valderice, il Coro “S. Giovanni Paolo II” – direttore Caterina Messina; Maestro Concertatore Paolo Messina – esegue il brano “Mezzanotti, c’è ‘n celu ‘na stidda” (traduzione del testo in vernacolo, Filippo Majorana Salerno) del concerto Armonie di Natale. Le riprese sono di Giovanni A. Barraco; post produzione e titoli di Lorenzo Gigante.


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  • TRAPANI Concerto della «Corale JESUS CHRIST» – Chiesa Rosmini

    Nata nel 1999, la Corale Jesus Christ Trapani ha lo scopo di organizzare e realizzare concerti svolti gratuitamente per l’evangelizzazione, ha operato nel passato per animare le liturgie della seconda interparrocchialità della Diocesi di Trapani e, con spirito di evangelizzazione e di catechesi ha realizzato circa 300 concerti dalla nascita al 2015.

    La Corale Jesus Christ unisce circa 15 coristi e solisti volontari semi professionisti, ciascuno con un’approfondita formazione cattolica e quindi con un sensibilità sviluppata verso la solidarietà e il servizio.
    Questo spiega il perché le iniziative che coinvolgono la corale sono sempre accettate con un semplice “SI” …
    Quel SI che accetta dove Nostro Signore manda.
    La corale in questo periodo di avvio sul territorio trapanese della televisione cattolica MARIA VISION canale televisivo di evangelizzazione, si è messa a disposizione per l’Associazione Amici di Maria Vision al fine di prestare la propria attività concertistica a servizio di tutte le Parrocchie/ Chiese /Santuari della Diocesi di Trapani, trovando così l’occasione per promuovere e diffondere Maria Vision.
    Il concerto viene realizzato gratuitamente: l’eventuale raccolta di donazioni vengono invece destinate al progetto di evangelizzazione televisivo al fine di consentirne l’implementazione.
    Uniti pertanto in unico scopo : Portare la Parola del Vangelo presso tutte le case.
    Il concerto s’intitola CHIARA E FRANCESCO d’ASSISI ed è un percorso musicale, narrativo e video della vita biografica e spirituale dei due Santi.
    I brani sono tratti dal Musical Chiara di Dio di Carlo Tedeschi.
    Proponiamo Chiara d’Assisi (1194 – 1253) poiché PATRONA UNIVERSALE delle TELEVISIONE proclamata tale il 14 febbraio 1958 da Pio XII, con il breve apostolico Clarius explendescit. La scelta ricordiamo, cadde sulla santa assisana, come è accennato nel medesimo testo, per il noto episodio di cui fu protagonista la notte di Natale del 1252, anno precedente la sua morte. I particolari ci sono noti attraverso i Fioretti, le antiche biografie, in particolare la Legenda Sanctae Clarae Virginis di Tommaso da Celano, le testimonianze delle suore al processo di canonizzazione del novembre di quello stesso 1253 (era morta l’11 agosto).
    Il concerto del coro è gratuito.

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  • XXV Anniversario della dedicazione della Chiesa di Fulgatore (TP)

    In occasione del XXV anniversario della dedicazione a S. Giuseppe della chiesa di Fulgatore (TP), il 25 novembre u.s., dopo una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi, Pietro Maria Fragnelli, il Coro “S. Giovanni Paolo II” di Valderice – Direttore, Caterina Messina; Maestro concertatore, Paolo Messina -, ha tenuto un Concerto di musica sacra. A fare gli onori di casa – e a ringraziare Vescovo e intervenuti – è stato il parroco, mons. Gaspare Impastato. Un’agape fraterna ha concluso la serata-evento.(gab)

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  • Giornale di Sicilia – articoli del 5 Ottobre 2015

    Articoli del Giornale di Sicilia  
    2015-10-05 GDS – All’interno del PDF gli articoli estrapolati.

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  • Favignana: Rassegna di Gruppi Folk – 2015

    Svolta il giorno 4 Ottobre a Favignana una giornata all’insegna della musica folk con 4 gruppi provenienti da diverse città della Sicilia. «Città dei Templi (AG)» «Gazzara – Ballo della Cordella (Caltavuturo – PA)» «I Giovani del Castello – Sbandieratori e Corteo Storico (Vicari – PA)» «Coro Città di Trapani» «Tammurinaro Matteo Bruccoleri (Paceco)». Il tutto sapientemente diretto da Piero Romito. Dopo la rituale sfilata per le strade dell’isola, nel tardo pomeriggio, si sono esibiti sul palco in piazza Matrice mostrando i balli caratteristici e facendo ascoltare la nostra musica alla popolata piazza piena di turisti e cittadini locali.

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  • Video: A MARSALISA – Testo di Totò Mirabile

    Un video quello che vi presento, dal titolo «A MARSALISA» – Testo e musica di Totò Mirabile. – Nella serata del 29 agosto 2015, nella bellissima cornice del teatro Re Grillo si è svolto il concorso di canzoni siciliane inedite XV Memorial “Rosa Balistreri” organizzato dal Lions Club Licata (AG). Tra scroscianti e lunghi applausi è stato assegnato alla fine della manifestazione il 2° premio al canto inedito “A MARSALISA”, parole e musica di Totò Mirabile, eseguito dal mezzosoprano Rossella Mirabile.
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  • Video: La Cirasara di Chiusa – Testo e musica di Totò Mirabile

    Un video quello che vi presento, dal titolo «LA CIRASARA DI CHIUSA», da una poesia di Totò Mirabile che ha anche musicato. Mi corre l’obbligo ricordare l’attività dell’amico Totò per le sue ricerche, per la realizzazione del Museo Mirabile, nonché di tutte le iniziative che riesce a portare avanti per la nostra Terra. Per visualizzare cliccate sui seguenti link:
    www.museomirabilesicilia.it   www.museomirabilemarsala.it


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  • Trapani: Spazio Onirico – Concerto «animeincanto» “MMERNU” testo di Turi Toscano

    All’interno del locale “dichiarato” «SpazioOnirico AnpèdeChapò», a Trapani il 21 Dicembre 2014, il gruppo «animeincanto» composto da Simona Guaiana – soprano, Rosalia Catalano – flauto e Vincenzo Toscano – violoncello, ci hanno deliziato con delle armonie meravigliose, alcune delle quali vi propongo in questo e in successivi articoli. «MMERNU» testo di Turi Toscano. I video sono stati realizzati da Rosalba Santoro.

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  • Trapani: Spazio Onirico – Concerto «animeincanto» “MATRI PIRDUNA” testo di Giuseppe Stellino

    All’interno del locale “dichiarato” «Spazio Onirico Anpède Chapò», a Trapani il 21 Dicembre 2014, il gruppo «animeincanto» composto da Simona Guaiana – soprano, Rosalia Catalano – flauto e Vincenzo Toscano – violoncello, ci hanno deliziato con delle armonie meravigliose, alcune delle quali vi propongo in questo e in successivi articoli. «MATRI PIRDUNA» testo di Giuseppe Stellino. I video sono stati realizzati da Rosalba Santoro.

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    Matri
    testo: Giuseppe Stellino
     
    La preghiera di una persona anziana che avendo visto e vissuto nella sua vita situazioni di dolore, di ingiustizia sociale, si rivolge alla Madonna, madre delle madri.
     
    Mi chiuiu l’occhi e mettu sti parolì,
    a sta gran Matri priera vurria fari:
    Matri chi l’omu avaru tu cunzoll,
    lu to’ ‘nfinitu amuri è comu un mari.
     
    Guvernaci cu ddi santi paroli
    chi lu Figghiuzzu to’ vinni a purtari.
    Sarva lu munnu cu sta mala cera,
    chi in cruci teni a Cristu e si dispera.
     
    Matri pirduna.
     
    ‘Ncruci tinemu a Diu e nun c’è cura
    muccuna a Gesù damu d’acqua amara.
    Ni cuminamu di tanti culura:
    cu ammazza cu siquestra e cu’è chi spara,
    cu arrobba e cu pi mafia fa paura,
    cu’ mmrog ghia e scurrittizzi ni fa a gara.
    Traggeri l’omu fa pi’ l’interessu,
    a Diu lassa e satana va appressu.
     
    o omu, chi stu munnu l’hai in pussessu,
    a la cuscienza to’ pigghia pirmissu,

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  • Trapani: Spazio Onirico – Concerto «animeincanto» “LU MALANTRINU” testo di Cosimo Burriesci

    All’interno del locale “dichiarato” «SpazioOnirico AnpèdeChapò», a Trapani il 21 Dicembre 2014, il gruppo «animeincanto» composto da Simona Guaiana – soprano, Rosalia Catalano – flauto e Vincenzo Toscano – violoncello, ci hanno deliziato con delle armonie meravigliose, alcune delle quali vi propongo in questo e in successivi articoli. «LU MALANTRINU» testo di Cosimo Burriesci. I video sono stati realizzati da Rosalba Santoro.

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    Matri
    testo: Cosimo Burriesci
     
    “Cerca ri canciari ca nun è strata chi spunta!” – Sintesi eterna della lotta tra il bene e
    il male.
     
    Lu malantrinu nasci cu la sò stidda
    urdi cu la sò menti ri virrinedda
    ri rari fastiddiu a tutti cu la sò ‘rroganza
    pistannu peri ‘cca e dda cu priputenza
     
    Lu beni lu cumbatti cu tinacia
    e lu voli purtari a la retta via
    ma iddu cu arduri e camurria
    nun senti ragiuni e c’imprisia
     
    Circannu ri capiri lu sò fari

    stu fari chi avi cu priputenza
    lu viremu anchi ‘na li picculi aziuni
    e nun è bellu ma è ri cunnannari
     
    Un journu u beni batti la sò spadda
    e ci prisenta l’onestà e la dignità ridda
    ci rici:” cerca ri canciari ca
    nun è strata chi spunta”.
     
    La strata giusta è chidda chi
    o lignu santu m’assimigghia.
     
    Pigghia la a mudellu ca nun sbagghia
    la strata è longa ma nun ti scuraggiari
    l’omu onestu è sempri
    r’ammirari cu l’aiutu ri Diu am’a campari.

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  • PINO D’ANGELO – dal CD «Ti scrivo come posso» 2015 13° brano

    Un nuovo CD realizzato “a casa” da PINO D’ANGELO, autore trapanese, musicista, cantautore, con la collaborazione di diversi suoi amici. Titolato «TI SCRIVO COME POSSO». Il CD Contiene 13 brani i primi 6, THANATOS: La vita aggrappata ai riflessi, e 7 dedicati all’AMORE: L’amore inesauribile raggio. Oggi inseriamo all’interno del sito il brano dal titolo «ASCOLTA IL MIO CUORE»

    La nota dell’autore
    Anche questo mio secondo disco è, come il primo, un “demo” autoprodotto. Sulle ali dell’entusiasmo per la musica, per la poesia e per l’urgenza comunicativa che me ne fa usare i linguaggi, ci ho provato di nuovo con la complicità di amici correi che mi hanno istigato al misfatto della recidività senza un pizzico di rimorso. A loro va comunque il mio vendicativo “grazie”, per avermi consentito la realizzazione onesta e sincera del presente album attraverso il quale è ancora una volta mio intendimento stabilire un contatto di sensibilità tra me e l’ascoltatore al fine di comunicare delle emozioni, nella speranza che questa mia ultima fatica possa incontrare, come la precedente, l’apprezzamento e il consenso di quanti prediligono la canzone d’autore. 13 – La ruota ingabbiata
     
    Epilogo.
    In uno scenario immaginifico la gigantesca Palermo vista dagli occhi di due giovani in amore che si rincorrono nella spiaggia di Mondello in un’esplosione di felicità, esala nei suoi fumi cittadini, mentre un pescatore, che osserva dalla sua barca, avverte, come per un sortilegio, l’incessante incalzare pauroso e unidirezionale della ruota del tempo che non consente ritorni.
    È il racconto dell’impossibile “nostos”, nel sublimarsi di un atto d’amore infinito perché col suo ripetersi di sempre coinvolge la vita, i suoi giorni, le generazioni, la memoria del passato e le aspettative di quel che verrà, nel riproporsi continuo e inafferrabile di proiezioni precognitive indirizzate verso un interminabile futuro, apparentemente distante, ma così vicino da intuirsi già presente.
    Tra le “righe” del brano, nella sua melodia, si ravvisano note sullo stile dei canti tradizionali tipici degli imbonitori ambulanti di un tempo.

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    TI SCRIVO COME POSSO Presentazione:
     
    Se qualcuno mi chiedesse perché scrivo, perché ho trascorso almeno la metà del mio tempo a comporre brani musicali comprensivi di testi, frutto della mia solitaria e personale ricerca, gli risponderei che non lo so. Fin da bambino ho avvertito in modo inarginabile, inequivocabile, estremo, l’attrazione e la seduzione che la musica e la poesia esercitavano in me, rimanendo disarmato di fronte al brulicare di emozioni che ne seguiva. Cosi, quasi in modo inconsapevole, ho dedicato e indirizzato la mia attenzione, in forma personalizzata, alla ricerca comunicativa di quelle forme espressive che mi hanno catapultato sempre più in profondità nei meandri dellvio-parola”, per non sprecare i silenzi di cui mi ero circondato. e nelle pieghe misteriose di un “dio-musica” dal quale ho avuto la sensazione-emozione di sentirmi invaso.
    “Ti scrivo come posso” è il mio secondo album musicale che, come il primo (Nuovo giorno), si avvale degli efficacissimi arrangiamenti di Diego Monticciolo, delle preziosissime collaborazioni di artisti quali Salvo Agosta e Vito Morello che con fisarmonica e chitarre hanno ricamato sapientemente nell’intimo dei brani, oltre che dei sensibilissimi interventi vocali di Enza Barbara, Rosanna Errante, Maria Diletta Cultrera, Giacomo D’Angelo e dello stesso Vito Morello. Gaspare De Stefano è l’autore delle foto, tranne l’ultima, esterna di copertina, il cui scatto è di Antonella Ruggirello. Antonello Incagnone, insieme a Gaspare De Stefano, sono i due magnifici, pazienti ideatori, veri strateghi della veste grafica e delle elaborazioni fotografiche. Con il loro raffmato gusto estetico ed il loro certo sino lavoro di intraprendente fantasia creativa, hanno saputo conferire all’album un’immagine di visionaria coerenza in tema con gli argomenti dei brani. Ho suddiviso il lavoro in due parti antagoniste e sinergicamente interattive: Thanatos e Amore. Nella prima sezione dedicata a Thanatos (la morte), intendo porre l’accento sulla morte ingiusta, talvolta addirittura ; istituzionalizzata e praticata da Stati e da associazioni criminali che la utilizzano legalmente e/o moralisticamente come “pena capitale”. Morte come apogeo di barbarie talvolta inconcepibilmente richiesta e osannata dalle folle esagitate, la cui crudeltà è pari al vuoto mentale e al fanatismo deviante che ne conclama i comportamenti assassini La morte come atto di imposizione criminale destrutturata dalla morale e da ogni senso di comprensione e di solidarietà, e pertanto voluta e vissuta come spettacolo, nonché come esempio e come minaccia verso tutte quelle “schegge” non omologate, non ben identificate e mai accettate dalla mediocrità comune che ancor oggi concepisce la diversità l’originalità e la dissidenza con lo stesso pregiudizio e la medesima ferocia con cui i popolani asserviti al potere dell’antica Roma trattavano i gladiatori o i cristiani nelle arene. L’omicidio di Stato è l’atto che più si discosta dall’elevazione morale dei singoli e dei popoli, è il gesto di arroganza incontrastabile con cui il potere si assume il diritto di arrestare e di rigettare il percorso della storia umana. Un’eiaculazione del “male” inteso come paura d’esistere e di morire che trova l’humus più fertile nella natura razionalistica dell’essere umano e quindi nella teorizzazione legalistica, dunque politica di quelle false ideologie volutamente complicate che danno adito all’invenzione delle religioni quali forme rudimentali di esorcizzazione dalla paura della morte. Ma l’Amore, argomento centrale della seconda parte del disco, è certamente l’elemento di più efficace contrasto al dilagare di tanto fanatismo ricorrente e di tanta storica imbecillità. L’Amore per i propri genitori o quello a caratteri cubitali per la propria donna o quello solidale per gli amici veri che non si ferma neanche dopo la vita o, ancora, quello che non muore, riversato con l’intensità e la gioia di un affetto paterno. L’Amore in tutte le sue sfaccettature, insomma; è lui l’inesauribile raggio che “brucia la vita e fa volare il tempo” ed è attraverso l’Amore che la vita non si aggrappa più ai riflessi per alimentarsi, ma riluce di energia autoprodotta, assurgendo a nuovi, autentici splendori, solo grazie ai quali è bello continuare.
    Pubblico questo mio secondo album per dare significato ad anni di lavoro rimasto quasi sempre nell’ombra, per comunicare una parte autentica di me a quanti spesso mi hanno affettuosamente sollecitato a proponni e a coloro che traggono emozioni o interesse nell’ascoltanni. Le aspettative non sono molte, ma la certezza d’aver tirato fuori un prodotto onesto e sincero è senza dubbio un fattore preponderante per la messa in diffusione del disco. Vorrei poter credere veramente che la terra giri al contrario, in modo tale da giustificare i pregiudizi e i pregiudicati, i moralismi e i moralisti, i falsi giudici, i falsi intellettuali, i falsi profeti, i falsi governanti, preti e sciamani e tutti i detentori di verità assiomatiche che con la scusa dell’ideologia non esitano a condannare.

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