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“C’è un modo di viaggiare che non è turismo mordi e fuggi. C’è un modo di viaggiare che è conoscenza profonda dei luoghi. E poi ci sono i luoghi che aspettano solo di essere scoperti o semplicemente vissuti nel quotidiano e guardati con occhi nuovi, per chi vuole provare a scoprire qualcosa che non sia già nei cataloghi di nessun tour operator”.
Esordisce così Maria Cristina Pagoto, in apertura del libretto “Buseto Palizzolo: Gioiello fuori porta”, nel cui retrocopertina si legge conclusivamente: “Ma per capire quale rigoglio e quale fermento possa essere Buseto Palizzolo, bisogna anche spostarsi verso questo spicchio di Sicilia che vi ammalierà per la sua semplicità.
L’unica pecca è che non entra tutto in valigia”. Uno spicchio magico dunque -quasi un segmento, ma di quanta coinvolgente suggestione – di grande genuinità della gente, di cose e di tradizioni tutte degne di …incontri ravvicinati che non mancheranno di lasciare il segno.
Sapori ed umori che si leggevano a vista d’occhio sul viso di chi ha avuto la possibilità di essere presente il 30 gennaio scorso, all’Auditorium dell’Istitruto Comprensivo di Buseto, per la cerimonia di presentazione del libretto e di un video esplicativo- figurativo, pulito quanto accattivante.
Manifestazione che ha segnato l’inizio delle attività culturali 2010 per l’Alasd Jo’ (in collaborazione con la locale Pro Loco e con il patrocinio del Comune) ed alla quale hanno presenziato il Sindaco Luca Gervasi, Giovanni Grammatico (Presidente Pro Loco), Alberto Criscenti (C.R. Alasd Jò), Francesco Savalli (autore della prefazione), Maria Cristina Pagoto (autrice, collaborata da Giovanni Grammatico).
La serata -con grande partecipazione di pubblico- è stata quindi arricchita dalla performance della Banda Musicale G.Candela junior, diretta dai maestri Nicola Scavone e Nicola Giammarinaro.
Ha evidenziato bene -nella sua prefazione- Francesco Savalli quando sostiene che – Il lavoro ha consentito a Maria Cristina Pagoto – (volontaria del Servizio Civile, che si è avvalsa del prezioso sostegno di Giovanni Grammatico) di approfondire la conoscenza del nostro territorio e di riuscire con grande efficacia non solo a non farne disperdere i valori, ma anche a ‘risvegliare’ in tutta la cittadinanza di un paese meraviglioso, la consapevolezza e l’umano orgoglio del valore delle proprie origini, fondate su una sana, onesta e laboriosa comunità contadina.
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