Trapani Nostra

L'archivio della memoria di Trapani e provincia

Categoria: Libri

  • Libri: SCUSCIU DI ZAPPUNI di Guglielmo Castiglia

    La copertina  del libro

    Dalla premessa scritta da Giuseppe Ingardia:

    … La poesia di Castiglia, drasticamente legata alle rime baciate (odiava terribilmente i denigratori della rima), terzine, quartine, ottave talvolta alternate a sestine, strambotti e sonetti sperimentalmente quanto occasionalmente a “rimi ubbligati”, sempre e comunque rigorosamente metriche, congiunte simbioticamente ad una musicalità ora semplice e pacata, ora altisonante e rabbiosa in modo corposissimo è propria comunque del del poeta di Piazza, prorompente in tutta la sua carica emotiva e gestuale. …

    Ringrazio l’amico Giuseppe Ingardia per avermi permesso di pubblicare questo libro.

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  • Libri: LA RIVOLUZIONE DEL 1848 NELLA SICILIA OCCIDENTALE

    La copertina del libro

    Dalla prefazione di Carlo Cataldo:

    … Quest’opera, che prende in considerazione eventi verificatesi nel 1848-49 in alcuni Comuni del Trapanese, deriva originariamente da saggi storiografici che Giuseppe Mistretta Di Paola – muovendo dalla sua Alcamo con lo studio del 1932 su “Gli Alcamesi nella rivoluzione del 1848” e volgendosi ad altre città della sua provincia – progettò per un lavoro su questo libro. …

    Ringrazio il Prof. Cataldo per avermi dato la possibilità di pubblicare questo libro.

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  • Libri: NOVECENTO LETTERARIO TRAPANESE di Salvatore Mugno

    La copertina  del libro

    NOVECENTO LETTERARIO TRAPANESE

    Dalla presentazione del libro curata da Michele Perriera:

    … Salvatore Mugno ha dunque raccolto le tracce letterarie di una possibile sopravvivenza della cultura trapanese e di una dignitosa presenza, non provinciale, nella memoria del futuro, che si vuole supporre migliore del presente. Occorre essergliene grati non solo per i motivi generalissimi di cui finora ho parlato, ma anche perché quella trapanese è, tra le “province” siciliane, una delle più complesse, delle più vitali, delle più enigmatiche. …

    Ringrazio l’amico Salvatore Mugno per avermi permesso di pubblicare questo libro.

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  • Libri: PACECO tra Spagna e Sicilia di Alberto Barbata e Giovanni Montanti

    La copertina del libro: Paceco tra Spagna e Sicilia

    Il retro della copertina del libro: Paceco tra Spagna e Sicilia

    Un libro questo curato da Alberto Barbata e Giovanni Montanti ai quali va il mio ringraziamento per avermi autorizzato la pubblicazione. Creato per volontà del Comune di Paceco per festeggiare i 400 anni della fondazione della Città

    PACECO tra Spagna e Sicilia

    edizioni: IL SOLE editrice

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  • Libri: ACCANTO ALLE AQUILE di Carlo Cataldo

    Copertina libro ACCANTO ALLE AQUILE di Carlo Cataldo

    ACCANTO ALLE AQUILE di Carlo Cataldo

    Il castello di Bonifato, che intrecciò le sue “radici” con quelle dell’odierna città di Alcamo, ha avuto alterne fasi di degradi e restauri. E, con esso, la chiesa di S. Maria dell’Alto. Sorta nella sua cerchia muraria, essa è rimasta finora ignota alla storia dei santuari mari ani d’Italia. In quest’opera, attraverso assidue e appassionate ricerche d’archivio, sono recuperati riti e feste, luminarie e processioni, frammenti esistenziali e comportamentali di individui e di un popolo, attestati di una sicilianità sommersa del passato e del presente.

    Ringrazio il caro amico Prof. Carlo Cataldo per la disponibilità concessami per la pubblicazione di questo libro.

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  • Libri: LA MATTANZA pesca sacra – di Beatrice Torrente

    La copertina del libro

    Ringrazio il caro amico Nino Barone, per avermi fornito questo libro, e soprattutto la Signora Beatrice Torrente, autrice del libro che la Signora Rosa Maria Ancona per la disponibilità concessami per la pubblicazione del libro.

    LA MATTANZA pesca sacra

    La pubblicazione di questo libro nasce dalla ricerca di notizie per la realizzazione della pagina, già pubblicata, sulla Mattanza.

    Nell’ultima di copertina Marco Lucio Papaleo scrive:

    “La Tonnara” è formata da un sistema di camere con robuste reti che vengono estese per alcune miglia marine.
    Nel mese di maggio, periodo dell’amore, i tonni si avvicinano alla riva e quì i pescatori li costringono ad entrare nel sistema delle reti doviziosamente preparate
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  • Libri: Catalogo 2009 – Giovanni Bevilacqua

    Giovanni Bevilacqua, pittore, scultore

    Ancora un libro da guardare e ringrazio il caro amico Giuseppe Ingardia che mi ha dato l’opportunità di conoscere questo catalogo e avendo parlato con l’artista mi ha permesso di pubblicarlo integralmente. Un Catalogo, come dice il nome, che mette in evidenza tutte le opere di questo artista che si cimenta con diverse tecniche e riesce sempre ad esprimere attraverso esse tutto ciò che il buon Dio gli ha donato.

    CATALOGO 2009

    Dalla prefazione del Prof. Giuseppe Ingardia:

    …Il Catalogo 2009 di Bevilacqua si divide in tre parti, nelle quali è possibile anche vedere il “maestro” impegnato sul campo, ossia nel suo “atelièr” di Villa Rosina o presso “location” occasionali di estemporanee e persino assieme a personaggi della politica e dell’arte locale.
    Nella prima parte – a cominciare dal 1976 – Bevilacqua spazia con l’olio su tela nel naturalismo e quindi con i primi passi nel surreale.

    L’apertura se la merita un emblematico “Scugnizzo napoletano”, mentre chiude in perfetto filo logico “Scassapagghiara” (in cui il nostro autore entra nelle viscere delle problematiche giovanili).
    Non mancano le nature morte che riproducono colori e sapori della nostra terra; avvenimenti drammatici come quello legato alle vittime della “Strage di Pizzolungo”; una personale interpretazione dei “Disoccupati trapanesi”, verosimilmente ripresi sullo scenario del Lungomare Dante Alighieri-Mura di Tramontana, o delle ricorrenti “Alluvioni” in Città. Danno spaziosità e brillantezza, cavalli in libertà o impazziti. Una incisione in ottone, una timida “mattanza” e poi l’inclita vena del “far ritratto” anche tra gli affetti familiari ed amici. Con punte di massima (ammirevoli particolari corporei riuscitissimi, nella pur decadente forma del “modello”, le cui mani sono tutte da leggere) per un grande artista stravagante ed estroso come Cristoforo Sparagna ed ancora per Tito Brandsma (carmelitano olandese, beatificato da Papa Wojtyla nel 1985).
    Seconda parte con opere di Scultura in pietra calcarea, alabastro, perlato di Sicilia custonacese, onice, marmo di Carrara, ceramica bronzata.
    Oppure in legno di fico, cipresso, ulivo, pino. Salgono sulla ribalta lavori di spessore e perspicace esaltazione come il “Cristo sofferente”, la “Metamorfosi”, “Vita vissuta”, “Sensazioni”, “la Dea e il Cigno”, “Maternità”, “Tritone tra le alghe”, “Ulisse”.
    La Terza Parte è uno “spaccato” di opere che vanno dall’olio su tela alla sperimentazione su cartoncino della matita (vedi C.Dickens e Ornella Muti) o della china (vedi un fedelissimo ritratto di Karol Wojtyla). …

     

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  • Cinque commedie siciliane di Antonio Tagliavia

    Copertina libro Cinque commedie siciliane di Antonio Tagliavia

    dalla prefazione di Carlo Cataldo, il quale ringrazio per avermi fatto conoscere e omaggiato questo libro.


    Per oraziana memoria, il plagosus Orbilius impartiva il sapere, a suon di busse, ai discepoli. Mutati i tempi e defluita tanta acqua non soltanto sotto i ponti del “biondo Tevere”, Antonio Tagliavia dà una prova palmare dell’eclisse della pedagogia orbiliana, con la strategia dell’insegnare dilettando, valorizzata nell’Istituto comprensivo “F. Vivona” di Calatafimi Segesta. Docente di umanesimo e di umanità, Tagliavia ha composto cinque gioiellini di drammaturgia scolastico-extracurriculare, in collaborazione con i discenti, che ha stimolato all’osservazione dell’ambiente circostante, e alla trasposizione, nella creatività fantastica, di fatti e personaggi, non lontani dal vero o dal verosimile, e di situazioni e vicende esistenziali, rintracciabili nel menù memoriale. La memoria – così accade in Tempu di vinnigna – si fa talvolta nostalgico palpito, incline o intento a incursioni in un passato di disagi e di disguidi, se raffrontato con la “diversità” del presente. …

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  • CORALLO – Storia e arte dal XV al XIX secolo – di Enzo Tartamella

    La copertina del libro

    Cari amici, vi presento un libro particolare di quelli che a tutti piacerebbe avere nella propria libreria in quanto, per l’argomento trattato, ritengo sia una pietra miliare della nostra tradizione. Nel relativo album troverete una raccolta di foto 20 sulle 126 contenute nel libro, con relativa descrizione, di lavori dove primeggia il corallo lavorato dagli artisti corallari trapanesi. Non tutti i capitoli, per volontà dell’autore, sono completi, in quanto il libro è ancora in vendita.

    CORALLO – Storia e arte dal XV al XIX secolo
    curato dal giornalista Enzo Tartamella

    dalla prefazione dell’autore:

    Inseguendo radici ormai capillari, per spiegarmi un presente che mi appare alquanto angusto, ho imboccato la strada della ricerca e ho individuato nell’arte della lavorazione del corallo una pista ben percorribile per raggiungere una verità.

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  • Libri: PACECO – La guerra dei confini

    Copertina libro - La guerra dei confini
    Cari amici, un libro consegnatomi per la pubblicazione dall’amico Vito Accardo, sul dilemma dei confini fra Trapani-Erice-Paceco.
    Un documento dell’anno 1989, proveniente da un dibattito, allora si parlava di un nuovo comune quello di Regalbesi e nel contempo si accarezzava l’idea dell’annessione di Nubia a Trapani.
    Il tutto proveniente da un convegno organizzato dal:

    Centro Studi ed iniziative culturali «Pompeo Colajanni» PACECO

    La guerra dei confini

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  • Libri: Dall’altra parte delle sbarre

    La copertina del romanzo di Giuseppe Romano
    Cari amici oggi vi presento un romanzo scritto da un trapanese,

    dall’altra parte delle sbarre

    il libro è di Giuseppe Romano, già conosciuto ai nostri visitatori per un libro inedito sulle carceri.
    Dalla presentazione di Salvatore Costanza:
    Senza forzature e senza infingimenti, con lo stile di scrittura che esce fuori dalla esperienza stessa della “vita vissuta”, e perciò con quel tanto di sgradevole e di “non letterario” che è implicito in ogni resoconto di vita materiale, questo libro di Peppe Romano vuole soltanto riferire fatti e “indegnità” dell’uomo che si trova nella condizione di aver perso la sua stessa qualità di uomo: la libertà.
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