Trapani Nostra

L'archivio della memoria di Trapani e provincia

Categoria: Articoli

  • 18 Aprile 2026 – Trapani su RAI2 BellaMà con gli «Ottoni Animati»

    Le foto sono tratte da screenshot del video originale

    RAI 2 – programma BellaMà. Ancora una volta (18 Aprile 2026) Trapani è nuovamente all’interno di un programma televisivo nazionale condotto da Pierluigi Diaco.


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  • RAI PLAY: Linea Verde ha raggiunto Trapani durante i Misteri 2026

    Le foto sono tratte da screenshot del video originale

    Linea Verde I misteri di Trapani – 12/04/2026
    Linea Verde raggiunge Trapani per raccontare la processione dei Misteri, un rito che affonda le radici nella storia della città e che più di ogni altro ne racchiude l’identità. Un racconto portato in spalla da venti gruppi che sfilano per un giorno e per una notte tra le vie della città in quella che, forse, è la Processione più lunga del mondo con una durata di 22 ore. Custodi di questa tradizione sono le Maestranze, infatti è dal Seicento che ogni Mistero è affidato a un mestiere, a un suo ceto di appartenenza. Peppone Calabrese, Fabio Gallo e Margherita Granbassi, per entrare nell’atmosfera, partono alla scoperta di varie maestranze, cominciando dai mestieri che sentono più affini. Fabio arriva dal mare con i Pescatori, uno dei mestieri più antichi della città. Ogni gruppo prima della processione viene “vestito” con preziosi manufatti in argento e corallo e Margherita incontra uno degli ultimi corallari, riconosciuto come patrimonio dell’umanità per la sua arte. Peppone sceglie la terra, con gli Ortolani e i Fornai: il suo viaggio parte dal tempio di Segesta, memoria dei primi popoli che hanno abitato questi luoghi e che per primi portarono la coltivazione del grano. L’ultima statua a sfilare in Processione è l’Addolorata, affidata ai pasticceri che l’accompagnano per tutta la notte. Il rito non si ferma mai, neppure quando ci si ritrova seduti a tavola tutti assieme per il pranzo delle Maestranze.


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  • Edicola: «LIBECCIO» Anno 1 – nr. 04 – Natale 1960

    Continuiamo con questo articolo l’inserimento
    all’interno dell’edicola, del giornale,
    LIBECCIO Rassegna dei problemi siciliani
    Periodico bimestrale
    Direttore Responsabile: Dino Grammatico
    Redattore: Gino Solitro
    Stampato dalla Lito-tipografia CARTOGRAF,
    (clicca sul logo per visualizzarlo e leggerlo)
    Ringrazio Angela Grammatico e il Dott. Giuseppe Di Marco,
    per avermi proposto e fornito le copie del giornale.

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  • ERICE: Misteri della Passione 2026 – diretta da Radio Trapani Sì

    In questo articolo i video (Entrata ed Uscita) della Processione dei «Misteri della Passione» di Erice, anno 2026, tratto dalla diretta di «RADIO TRAPANI Sì». Ringrazio l’Assessore Rossella Cosentino per avermi inviato i link dei due video.

    Visualizza il video dell’USCITA

    Visualizza il video dell’ENTRATA

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  • Erice: Scinnuta Misteri – 2026 testo e foto di Mario Torrente

    31/03/2026 – Questa sera ad Erice, dalle ore 19, nella chiesa di San Giuliano si terrà la scinnuta dei gruppi dei Misteri di Erice. In questo post, per chi è interessato a saperne di più, vi racconto qualcosa su questa suggestiva processione, che come tradizione uscirà il venerdì santo alle 14.30 in punto. merita. Buona lettura, se vi va.
    La sensazione è di fare un tuffo indietro di parecchi secoli, forse tornando ai tempi delle “Casazza“, le rappresentazioni animate della passione di Cristo, con i figuranti che entravano dentro le parrocchie di Erice. Poi, dopo il Concilio di Trento e la controriforma, le “Casazza” vennero abolite ed al loro posto furono realizzate le statue che ancora oggi compongono i gruppi dei Misteri. Famosissimi sono quelli di Trapani, alcuni risalenti ai primi decenni del 1600, che ogni Venerdì Santo escono in processione per le vie della città.
    Meno conosciuti e pubblicizzati sono invece i Misteri di Erice, altrettanto antichi ma con meno rimaneggiamenti e ristrutturazioni, visto che a differenza di quelli della città, che furono danneggiati durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, quelli del Monte non hanno subito particolari interventi e restauri, arrivando ai giorni nostri pressocché nella loro versione originaria. Mantenendo la loro semplicità, i pochi addobbi, le vare più piccole. E sarà forse anche per questo che hanno un fascino tutto loro che per certi versi li contraddistingue da quelli trapanesi.
    Anticamente i gruppi uscivano dalla quattrocentesca chiesa di Sant’Orsola, nei pressi di porta Spada, per poi risalire lungo la strada che costeggia le millenarie mura elimo-puniche, la via dell’Addolorata. Una delle più belle e suggestive del centro storico ericino che per secoli ha fatto da location a questa via Crucis, che un tempo era rappresentata dai figuranti. Sempre partendo da Sant’Orsola per poi snodarsi per le vie del paese facendo tappa nelle parrocchie ericine.
    Quando partirono i lavori di restauro della chiesa di Sant’Orsola i gruppi furono trasferiti nella chiesa di San Giuliano, da dove abitualmente esce ormai la processione. Per la verità qualche anno addietro il corteo religioso, una volta terminati i lavori di restauro dell’antichissima chiesa attigua a porta Spada, venne fatto partire da Sant’Orsola. Ma per salvaguardare i gruppi, piuttosto antichi e che quindi necessiterebbero di interventi di restauro, si è deciso di continuare a fare uscire la processione dalla chiesa di San Giuliano, in modo da mantenere il corteo religioso, per quanto possibile, allo stesso livello, evitando quindi la ripida e lunga pendenze della via dell’Addolorata con tutto ciò che ne consegue sulle vare, aste e sculture.
    Da molti anni ormai la processione dei Misteri di Erice esce dunque dalla chiesa di San Giuliano nel pomeriggio del Venerdì Santo per percorrere la vie del borgo medievale in un’atmosfera carica di fede con il sottofondo delle preghiere dei fedeli lungo le strade selciate del paese. Il corteo religioso è immerso nei silenzi e nel magico contesto del centro storico ericino, connotandosi per il forte senso di raccoglimento. Mantenendo la sua semplicità e devozione. Ed offrendo un senso di armonia e bellezza davvero impareggiabile. La sensazione è di tornare indietro nel tempo.
    I sette gruppi, che sono delle opere d’arte d’altri tempi, rappresentano i momenti della passione di Cristo, ovvero Gesù nell’orto dei Getsemani, La Flagellazione, La Coronazione di spine, l’Ascesa al calvario, il Crocifisso e l’Urna: chiude la processione l’Addolorata, un’immagine della Vergine davvero stupenda avvolta nel manto nero. I gruppi vengono portati a spalla per le viuzze acciottolate dalle borgo ma durante la sosta poggiano su delle forcelle che aiutano i portatori durante il tragitto per il basolato. Che a causa dei dislivelli e della caratteristica pavimentazione della vie ericine, costringe i portatori a cercare anche il giusto equilibrio del basolato, stando sempre attenti a dove mettono i piedi. Il movimento che ne viene fuori è davvero particolare.
    È insomma una processione davvero molto affascinante, particolare e carica di significato. Ed al calar della sera, complice il gioco di luci ed ombre, diventa ancora più suggestiva, regalando davvero una pioggia di emozioni. Tra i momenti più belli c’è sicuramente il passaggio sotto l’arco di San Pietro o lo stesso rientro nella chiesa di San Giuliano, attorno alle 20, coi colori del crepuscolo che lasciano campo libero alla sera ed il paese che si immerge nelle sue magiche atmosfere notturne.
    Ad inizio della processione ci sono i figuranti con addosso una tunica bianca ricamata di rosso, i colori usati dai frati della congregazione del Purgatorio mentre il corteo religioso è chiuso dal gonfalone del Comune di Erice con il sindaco ed altri rappresentanti dell’amministrazione comunale seguiti dai fedeli in processione. Le statue dei gruppi sono più piccole rispetto a quelle trapanesi ma si inseriscono perfettamente nel contesto ericino. Non c’è poi la tipica annacata a suon di banda musicale dei Misteri di Trapani, anche a causa delle continue pendenze delle stradine selciate di Erice, che rendono il trasporto decisamente più faticoso e difficile. Ma al contempo decisamente affascinante e caratteristico.

    LE SCINNUTE DEI GRUPPI
    Ed anche ad Erice si tiene il rito delle scinnute dei gruppi, che al Monte viene però fatto qualche giorno prima dell’uscita della processione quanto gli ericini, preparandosi al Venerdì Santo tornano sotto le aste. Dopo la messa celebrata da padre Piero Messina (alle 18) i gruppi (attorno alle 19)vengono stati spostati al centro della navata della chiesa di San Giuliano, pronti per uscire in processione. Il rito viene scandito dalle letture delle varie stazioni della via Crucis con il sottofondo delle preghiere dei fedeli in un’atmosfera carica di fede e tradizione, dove ogni gesto rimanda ad un ponte generazionale. Sotto le aste ci vanno anche tanti giovani ericini che il Venerdì Santo portano i gruppi in processione, avendo anche un gruppo tutto loro, quello dell’Urna.
    In questo primo momento i gruppi vengono dunque spostati da una navata all’altra della chiesa, creando anche un suggestivo gioco di luci ed ombre sulle maestose ed imponenti mura di pietra che raccontano secoli e secoli di storia. Così come i Misteri di Erice, che sono antichissimi visto che risalgono al 1700. E sono arrivati ai giorni nostri per come vennero realizzati secoli addietro, esattamente per come vennero modellati a suo tempo mettendo assieme legno, tela e colla.
    Quest’anno il corteo religioso, di cui si occupa la comunità muntisa, uscirà dalla chiesa di San Giuliano alle 14.30 in punto di venerdì 3 aprile per percorrere, in un’atmosfera molto raccolta e carica di spiritualità, le vie selciate del paese, passando per le strade più importanti del centro storico del Monte. Ogni anno la processione segue sempre lo stesso itinerario per rientrare poco dopo il tramonto, attorno alle 20. Un’ultima cosa. Le statue sono bellissime e sembrano davvero parlare. Tanto sono espressivi nel viso e curati nei minimi dettagli, come l’immagine dell’Addolorata. Il suo volto, avvolto del manto nero, incarna il dolore di una madre straziata per la perdita del figlio. Gli altri gruppi che rappresentano i momenti della passione di Cristo, li ricordo una seconda volta, sono “Gesù nell’orto dei Getsemani”, “La Flagellazione”, “La Coronazione di spine”, “l’Ascesa al calvario”, il Crocifisso e l’Urna. Chiude la processione l’Addolorata, una stupenda immagine della Vergine avvolta nel manto nero. Di una bellezza davvero spiazzante. Come, del resto, tutta la processione che merita di essere vista ma soprattutto vissuta durante il suo viaggio per le vie di Erice in modo da coglierne tutto il suo immenso significato.

    (testo e foto a cura di Mario Torrente) Ps: le foto sono state scattate oggi prima della scinnuta

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  • Trapani: Processione Madre della Pietà dei Massari – tratto dalla pagina FB TrapaniSI – 31-03-2026

    Foto di Lorenzo Gigante

    La Settimana Santa Trapanese si apre il Martedì Santo con la Processione della Madonna della Pietà, detta popolarmente “dei Massari”. Il seguente testo è stato tratto dal sito www.settimanasantatp.net. Il dipinto (presunta opera di Narciso Guidone o Giuseppe Armino), risalente al XVI secolo, è incastonato in una “vara” di stile neoclassico ultimata nel 1961 da Antonino Mistretta e Vincenzo Bonomo; esso raffigura la SS.Maria Addolorata, col viso di tre quarti rivolto verso sinistra di chi guarda, su fondo scuro; nel retro raffigura una pittura del volto del Cristo impresso sul panno della Veronica. Quasi l’intero quadro è coperto da applicazioni in argento che raffigurano i segni della Passione, e una corona in argento cinge il capo della Madonna.
    La Processione cominciò ad effettuarsi verso la metà del XIX secolo e fino al 1956 ebbe luogo nelle giornate di Mercoledì e Giovedì, con le stesse modalità artistiche attuali. Attualmente, la vara viene custodita nella Chiesa del Purgatorio, sede dei Gruppi dei Misteri. Esce il Martedì Santo e viene portata a spalla dagli eredi degli ultimi massari, per le vie del centro storico, sino a Piazza Lucatelli, dove viene fatta sostare all’interno di una cappella e vegliata dai fedeli per tutta la notte e sino alla sera del mercoledì quando verso le 22.00 viene riaccompagnata nella chiesa del Purgatorio, dopo l’incontro con la Processione della Madonna della Pietà del Popolo e lo scambio dei ceri.
    Il video che avete la possibilità di vedere è stato tratto dalla pagina FaceBook «TrapaniSI» hanno commentato la diretta Lucia Galuppo, Roberto Fortunato Quarto Manuguerra e Lele Barbara, con Eros e Bruno Conforti per la parte tecnica.
    Sotto il link per visualizzare le foto della processione.

    Visualizza il video tratto dal pagina FaceBook «TrapaniSI»

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  • Video: «TRAPANI IL CASTELLO DI TERRA» di Giacomo Caltagirone – 2022

    Foto tratta da un post di Nicola Calvino su Facebook

    Sul lungomare Dante Alighieri si trova il rudere del Castello di Terra, uno dei simboli di Trapani. Le origini della struttura sono remote, leggendarie e molto forte è il legame affettivo da parte dei Trapanesi anche se molti non ne conoscono la presenza e nemmeno la storia. La sua sistemazione insieme alle vestigia delle salde mura di tramontana, che risultano ancora oggi non interamente disponibili alla visita dei flussi turistici, rappresenterebbero una convincente proposta archeologica e costituirebbero una ulteriore crescita dell’offerta turistica potendo fornire non solo una più ampia comprensione del ruolo giocato da queste strutture nella storia della comunità trapanese ma essere anche fonte di orgoglio cittadino. – Un video tratto da youtube.com, curato dal caro amico Giacomo Caltagirone.


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  • Paceco: Carnevale 2026 – ph Salvatore Simonte

    Aprendo questa galleria fotografica una miscellanea di foto inerenti l’evento CARNEVALATA DI PACECO anno 2026, realizzata a Paceco. Ringrazio per le foto l’amico Salvatore Simonte che ha catturato per noi i momenti salienti dell’evento.

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  • Manuela di Salvo (Manutsa) & Ennio Giuseppe Mustazza a THE VOICE GENERATION con il brano “Al di là dell’amore” – Marzo 2026

    NULLA DA DIRE SE NON BRAVISSIMI
    Un sentito ringraziamento a Mimmo Mustazza per avermi segnalato il video

    Clicca sull’immagine di sotto per ingrandirla in altra pagina.

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  • Presentazione del Concorso dell’International Piano Competition Domenico Scarlatti – 2026

    La quarta edizione del Concorso Internazionale Pianistico “Domenico Scarlatti” citta’ di Trapani organizzata dalla Associazione Musicale e Culturale “Trapani Classica” dal 10 al 17 Aprile 2026, rappresenta un’iniziativa culturale di altissimo valore. Riconosciuto dalla Fondazione Alink– Argerich, il concorso si inserisce in un contesto musicale globale di prestigio. Un appuntamento musicale e culturale, con una attenzione sui giovani pianisti provenienti da tutto il mondo, offre una piattaforma unica per la crescita artistica del nostro territorio e lo scambio culturale. Dedicata al grande Domenico, considerato uno dei più grandi clavicembalisti di tutti i tempi, l’iniziativa intende recuperare le origini della loro famiglia di origine trapanese, valorizzandone l’identità storico-culturale e celebrare la ricca eredità musicale della famiglia Scarlatti. Le due sezioni—Giovani Pianisti e Concorso Internazionale di Esecuzione Pianistica—favoriranno il talento emergente, mentre i premi in denaro e le opportunità di concerti forniranno ulteriore stimolo ai partecipanti. Il concorso verra’ arricchito da un convegno di studi sulla famiglia Scarlatti e sulle prassi storiche delle sonate, da Musicologi di chiara fama. La giuria, composta da pianisti di fama internazionale, è un ulteriore garanzia di qualità e di serietà per il concorso.

    GIURIA
    PRESIDENTE – Oxana Yablonskaya, USA
    M° Jin Ju, Cina
    M° Dina Ivanova, Russia ( Sez. Giovani)
    M° Giacometta Marrone d’Alberti, Italia
    M° Vincenzo Marrone d’Alberti, Italia
    M° Federica Monti, Italia (Sez. Giovani)
    M° Daniele Petralia, Italia
    M° Jeongro Park Corea del Sud, (Sez. Giovani)
    M° Walter Roccaro, Italia
    M° Daniel Rivera, Argentina
    M° Donatella Sollima, Italia
    M° Ivana Marija Vidovic, Croazia
    Direttore artistico del Concorso: M° Vincenzo Marrone d’Alberti


    Un grazie speciale agli amici del direttivo per il loro instancabile supporto: M° Giacometta Marrone d’Alberti, M° Luca Lione, M° Annamaria Malerba, Dott. Antonio Tartamella, M° Dorotea Russo, Professoressa Giuseppina Capo, a tutti soci ordinari e onorari, agli amici che hanno contribuito economicamente, agli sponsor che rendono possibile questa iniziativa. Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento per il vostro prezioso supporto all’Associazione Trapani Classica. La vostra generosità e il vostro impegno hanno un impatto fondamentale sulle nostre attività e ci permettono di promuovere la cultura musicale nella nostra comunità.
    Il concorso patrocinato dal Comune e dall’assessorato alla cultura, verra’ affiancato e supportato da associazioni ed enti di prestigio che offrono concerti di altissimo livello nelle loro stagioni concertistiche:
    Ateneo Musica Basilicata, Mema, Mediterranean Music Association di Trapani, Amici della Musica di Palermo con debutto al Teatro Politeama, Teatro Comunale di Vittoria, Ente Luglio Musicale Trapanese, Associazione Opus Artis di Barcellona Spagna, e importanti collaborazioni con l’Ischia International Piano Competition, Premio Toscana citta’ di Cascina International Piano Competition, Carles and Sofia Piano Competition, Barcellona Spagna, Concorso Internazionale di Roma.
    Grazie al vostro contributo, possiamo continuare a organizzare eventi di alta qualità, offrire opportunità ai giovani talenti e mantenere viva la passione per la musica classica.
    Siamo profondamente grati di avere partner come voi al nostro fianco.
    Ringrazio infine, gli amici pianisti di tutto il mondo per i preziosi consigli e collaborazioni e i miei allievi.
    Un ringraziamento al Sindaco e all’assessore alla cultura della citta’ Trapani, per la generosa concessione del complesso monumentale di San Domenico sede della quarta edizione del Concorso Internazionale Domenico Scarlatti. Con affetto e gratitudine.

    Prof. M° Vincenzo Marrone d’Alberti

    La città di Trapani è orgogliosa di accogliere la quarta edizione del Concorso Internazionale Pianistico “Domenico Scarlatti”, un appuntamento che conferma la vocazione culturale e musicale del nostro territorio. Un evento di tale prestigio, riconosciuto dalla Fondazione Alink–Argerich e sostenuto da una giuria di fama internazionale, non rappresenta soltanto una competizione di alto profilo, ma un’occasione di incontro tra culture, generazioni e sensibilità artistiche diverse. La presenza di giovani pianisti provenienti da tutto il mondo rafforza il ruolo di Trapani come luogo di dialogo, studio e crescita. La dedica a Domenico Scarlatti, e il richiamo alle radici trapanesi della sua famiglia, restituiscono alla nostra comunità una memoria musicale di straordinario valore, che oggi si rinnova attraverso l’impegno dell’Associazione “Trapani Classica” . Desidero esprimere un sentito plauso agli organizzatori per la competenza, la visione e la passione con cui hanno costruito questa iniziativa e, in particolare, al Maestro Vincenzo Marrone D’Alberti, il cui impegno artistico e organizzativo contribuisce in modo determinante alla qualità e al prestigio del concorso. A tutti i partecipanti, ai maestri, ai membri della giuria e al pubblico rivolgo il mio più caloroso benvenuto, con l’augurio che questa edizione possa essere non solo un successo artistico, ma anche un’esperienza di autentica condivisione culturale per l’intera città.

    Rosalia d’Alì Assessore alla Cultura Città di Trapani

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  • Il Gruppo scultoreo del POPOLO dentro Palazzo Cavarretta (tratto dalla pagina FB di Mario Torrente)

    Oggi 11/03/2026 è stata scritta un’altra pagina nella plurisecolare storia della processione dei Misteri. Il gruppo del Popolo questo pomeriggio, dopo i lavori di restauro eseguiti nei mesi scorsi, è stato portato a Palazzo Cavarretta, trovando posto nell’androne dove anticamente c’era l’antica loggia dei Pisani, la sede del loro consolato a Trapani. «Questo è l’inizio di un testo pubblicato da Mario Torrente sulla sua pagina FB – ve lo propongo integralmente assieme alle foto a corredo e ringrazio Mario per la concessione gratuita».

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